Entra nel vivo la 48 ore del mare: le banche incontrano lo shipping
Entra nel vivo la 48 ore del mare, con la firma degli accordi tra armatori e rappresentanti del mondo finanziario. Di particolare in teresse la relazione di Marco Vetulli Presidente di Moody’s Italia che ha presentato il lavoro svolto dalal sua azienda nell’applicare le metodologie di rating alle aziende marittime. E’ poi toccato all’armatore D’Amico illustrare l’ingresso d iuna parte della sua società in borsa, dimostrandosi ampiamente soddisfatto dei risultati fin qui ragiunti e sostenendo con forza la necessità delle imprese marittime di internazionalizzarsi.
Accedere al mercato globale dei capitali, andare oltre la logica della famiglia d’imprenditori che, sola, sostiene l’intero rischio dell’avventura armatoriale. Ma serve anche un appoggio dalle banche che devono saper rischiare, sostiene il padrone di casa Nicola Coccia, devono imparare a muoversi nell’universo dello shipping, interpretandone le esigenze e le difficoltà.
Sulla stesa lunghezza d’onda il decano degli armatori Aldo Grimaldi (gustoso il siparietto con Nicola Coccia) secondo il quale è necessaria “una banca marinara” espressamente dedicata a sostenere e finanziare gli armatori.
Le banche non sono insensibili al problema, è già sono stati lanciati sul mercato finanziario appositi strumenti finanziari collegati all’industria del trasporto marittimo, come i fondi diprivate equity.
Al termine della mattinata sono stati presentati i LLoyd List’s Italian Shipping Awards che si terrano a Genova intorno al 30 di ottobre e sono state fornite ai partecipanti le iindicazioni per la votazione.
La 48 ore del mare si concluderà stasera, dopo l’incontro dei giovani armatori, con la relazione finale di Nicola Coccia