Toremar ancora in alto mare
La Regione Toscana storce il naso di fronte alla provatizzazione Tirrenia. Se da un lato la Regione si pronuncia favorevolmente all’inizitiva del Ministro Matteoli, dall’altro permangono le preoccupazioni per i 250 dipendenti della compagnia di traghetti Toremar, e per le conseguenze sul comparto della nautica e del trasporto toscano.
L’aumento del fondo destinato alle convenzioni (65 milioni di euro) è appena sufficiente a garantire i servizi attualmente in funzione, ma del tutto inadeguato a potenziarne efficenza e qualità; il risanamento della Toremar appare, quindi, allostato attuale, un obiettivo difficilmente perseguibile.
Si potrebbe ripercorrere la via seguita per il trasporto pubblico locale su gomma, che ha consentito di raggiungere ottimi standard qualitativi, senza significative ripercussioni sul piano occupazionale. Ma è necessario lo stesso impegno e la stessa determinazione che il Ministero ha adottato nella gestione del caso Siremar.