Giornale di bordo

Giovedì l’incontro tra sindacati e Grandi Navi Veloci: nuovi licenziamenti in vista

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E’ previsto per giovedì 17 luglio un’incontro tra i segretari regionali di FILT cgil, FiTCisl e Uiltrasporti e una delegazione della Grandi Navi Veloci. Argomento dell’incontro la volontà da parte della compagnia genovese, di reclutare personale navigante, proveniente dai paesi UE, in sostituzione del personale attualmente in forza alla compagnia. La politica di tagli all’occupazione intrapresa fin dall’inizio dell’anno, con il reclutamento di personale extracomunitario per le motonavi Splendid e Audacia, sembra proseguire ad onta dei confortanti risultati che GNV sta ottenendo.

Lamentando nel prezzo del petrolio una difficoltà insormontabile nel proseguire i propri obiettivi finanziari (ma non è una difficoltà comune a tutti? Perchè le altre compagnie non licenziano?), la dirigenza GNV si prepare ad una nuova ondata di licenziamenti che dovrebbe interessare anche il personale amministrativo. Secondo alcuni indiscrezioni, l’accordo sarebbe già stato discusso e approvato a Roma con i rappresentanti nazionali dei tre sindacati confederali, ed ora si attenderebbe la ratifica con le segreterie nazionali.

L’obiettivo del gruppo dirigente di Grandi Navi Veloci sarebbe quello di chiudere il bilancio 2008 con un forte attivo di bilancio, per poi mettere in vendita la compagnia, come già era avvenuto qualche anno fa con Permira. Per GNV sarebbe la terza cessione nel giro di nemmeno cinque anni, un continuo passaggio di management e di indirizzo che ha letteralmente squassato la società; la compagnia dei traghetti extralusso, leader del mercato del cabotaggio, ma capace anche di proporsi sul mercato corcieristico, era stata pensata da Aldo Grimaldi come la scommessa, risultata poi vincente, di rinverdire i fasti della marineri italiana attraverso un prodotto che fosse, al contempo, più efficiente sul piano economico.

Ora Gnv è divenuta nel breve svolgere di un lustro, un attore secondario, capace di contrastare a stento l’agguerrita concorrenza degli altri opertori del settore, se non attraverso la cessione di assets societari importanti: la motonave Victory, i progetti delle navi blu, le due ammiraglie Superba e Suprema (affare poi sfumato per ragioni mai chiarite), la mancata realizzazione del terminal di Marsiglia.

Ora arriva il personale comunitario e una nuova sventagliata di licenziamenti che dovrebbe, nelle intenzioni, risollevare dal declino l’orgogliosa creatura di Aldo Grimaldi.

O, almeno, quel che ne rimane

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